Il filo racconta…La via dell’arco. Dalla Preistoria all’Oro olimpico

Il filo racconta...La via dell’arco. Dalla Preistoria all’Oro olimpico

Quando

28 Giugno 2026    
16:00 - 17:30

Tipologia evento

Domenica 28 giugno alle ore 16.00, presso la Sala espositiva del Museo Etnografico Palazzon di Lusiana, sarà inaugurata la mostra Il filo racconta… La via dell’arco. Dalla Preistoria all’Oro olimpico, un percorso espositivo che unisce arte, storia e tradizione attraverso le tele ricamate di Flavia Bordin.

L’esposizione propone un affascinante viaggio nel tempo alla scoperta dell’arco, uno degli strumenti più antichi creati dall’uomo. Dalle sue origini preistoriche fino ai più prestigiosi traguardi sportivi contemporanei, rappresentati dall’oro olimpico del 2004 vinto da Marco Galiazzo, il racconto si sviluppa attraverso immagini e dettagli ricamati che trasformano il filo in memoria, narrazione ed espressione artistica.

Le opere di Flavia Bordin interpretano con sensibilità e precisione le diverse tappe di questa lunga storia, offrendo al visitatore l’opportunità di riflettere sull’evoluzione tecnica, culturale e simbolica dell’arco nel corso dei secoli. Il ricamo diventa così un linguaggio capace di raccontare tradizioni, passioni e conquiste umane, intrecciando passato e presente.

La mostra, curata dal Museo Diffuso di Lusiana, è ad ingresso libero e gratuito, aperta nei mesi di luglio e agosto con i seguenti orari:

da martedì a venerdì ore 15.30 – 18.30

sabato ore 15.00 – 19.00

domenica e festivi ore 10.00 – 12.00 e 15.00 – 19.00

Richiedi informazioni

    Campo di Tarassaco

    Il tarassaco (Taraxacum officinale) è una pianta erbacea perenne che cresce spontanea nei campi, nei prati, lungo i sentieri e ai bordi delle strade. È una pianta tipica del clima temperato e in Italia è molto diffusa.

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    Chiesa Arcipretale di San Giacomo

    Piazza IV Novembre – Lusiana

    Dedicata all’apostolo San Giacomo, si pensa venne eretta nell’VIII secolo dai monaci Benedettini.
    I primi documenti che ne testimoniano l’esistenza risalgono al 1297.

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    Chiesa S, Maria della neve e San Marco

    Piazza San Marco – Conco

    Costruita fra il 1536 e il 1539 ed ampliata successivamente nel 1713, risulta interessante per gli affreschi della navata centrale, per i suoi altari in marmi locali, per le due statue di angeli in pietra tenera collocate sul cornicione interno della cupola absidale e per le raffigurazioni lignee della Vergine e di S. Marco nella zona del presbiterio.

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    Chiesa Santa Caterina

    Via S. Caterina – Lusiana

    La data della fondazione è ignota ma è testimoniata la sua esistenza già nel XIV secolo. L’interno è a navata unica con cinque altari marmorei. L’altare maggiore è decorato da una tela di Jacopo Da Ponte raffigurante “La Madonna in trono con il Bambino fra Santa Caterina e San Zeno”.

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    Chiesa S. Maria degli emigranti

    Via Velo – Lusiana

    La chiesa nasce dall’esigenza di concretizzare, mediante la costruzione di un edificio sacro, il legame tra il paese e tutti coloro che emigrando hanno dovuto lasciarlo. Completata nell’agosto del 1969, essa è dunque luogo di incontro spirituale tra la Patria e chi si è allontanato dalla terra natia.

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    Torre Campanaria

    Località Campana - Lusiana

    In contrà Campana, chiamata un tempo Traversagno e luogo di passaggio della transumanza verso l’Altopiano, è situata una piccola torre campanaria. Al suo interno è conservata una caratteristica campana in bronzo. Su di essa l’iscrizione incisa con caratteri gotici riporta la data 1388 e la rende la più antica del territorio vicentino.

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    Cippo commemorativo dello scoppio della Polveriera

    Contrà Trotti - Gomarolo

    Cippo commemorativo eretto per ricordare la tragedia dello scoppio della polveriera di Contrà Trotti a Gomarolo avvenuto nella notte tra il 23/24 Ottobre del 1918. Poco dopo la mezzanotte un deposito di esplosivi dell’Esercito Italiano situato in Contrà Trotti venne colpito da una bomba austro-ungarica.

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    Monumento al milite ignoto

    Monte Corno - Lusiana

    Monumento ai Caduti a memoria dei combattimenti partigiani avvenuti nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Il monumento è diviso in 2 parti: la struttura (che la si può vedere fin dalla pianura) e la scritta
    commemorativa.

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    Cimitero militare britannico di Granezza

    Località Granezza – Lusiana

    È uno dei cinque cimiteri inglesi dell’Altopiano di Asiago7Comuni, allestiti, poco dopo il termine del conflitto, sotto la direzione dell’architetto Robert Lorimer. Tutelati dalla Commonwealth War Graves Commission, che li cura e ne garantisce la conservazione, nei quali giacciono complessivamente 1.024 caduti.

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